I padroni fanno e disfanno, chi tutela i lavoratori?

I #padroni fanno e disfanno, chi tutela i #lavoratori?

MAAMNel corso del lockdown FCA ha chiesto al governo di poter accedere ai prestiti garantiti per far fronte all’emergenza Covid. Nonostante FCA (ex FIAT) abbia trasferito la sede fiscale e legale all’estero, per non pagare le tasse in Italia, e abbia distribuito a maggio 5,5 miliardi di dividendi ai suoi azionisti. ha comunque ottenuto dal Governo la garanzia Statale su di un prestito di 6,5 miliardi di euro. I vincoli posti dal Governo sono stati quelli di mantenere i livelli occupazionali e l’utilizzo dei fondi per sostenere i costi del personale e gli investimenti negli stabilimenti produttivi Italiani.

Ieri, FCA, ha comunicato a tutti i suoi fornitori, quindi l’indotto italiano che interessa circa 1.000 imprese e 58.000 operai, di cessare la produzione per FCA, poiché le City cars saranno prodotte in Polonia e si avvarranno dell’indotto di PSA (Peugeot)

“Prendi i soldi e scappa”, FCA ha mantenuto fede al motto che i Padroni si sono dati in questi anni.

Su questa vicenda ancora non ho sentito nessuno di #FI, #PD, #FdI, #Lega, #M5S, ma proprio nessun #Zingaretti, #Grillo, #Meloni, #Salvini, #Berlusconi, affermare che I PADRONI SONO DEI LADRI e che I LAVORATORI VANNO TUTELATI.

Non c’è nessuna differenza di necessità tra un lavoratore: pubblico o privato a tempo indeterminato, a tempo determinato, precario, interinale, autonomo o a partita IVA, piccolo artigiano o commerciante, con lavoro nero o irregolare, in cassa integrazione, disoccupato, inoccupato, immigrato, pensionato.

Tutti hanno il timore di perdere quel poco che hanno e lo esprimono portando guerra a chi sta peggio, sotto l’abile regia di chi sta sopra. Il 20% più ricco degli italiani che possiede il 72% della ricchezza nazionale. Questa è la forza economica che possedendo i mezzi di produzione in generale e i mezzi di produzione dell’informazione e della cultura in particolare, determina il “senso comune” che guida chi lavora nelle scelte elettorali.

C’è una scelta da fare: o si rimane in attesa salvifica, votando di volta in volta cdx o di csx, in attesa dell’uomo della provvidenza, oppure i lavoratori riprendono in mano l’arma della Politica, con la loro partecipazione diretta e, andando oltre le frammentazioni che il Capitale ha operato in questi anni, si autoriconoscano come importante soggetto sociale, un’unica Classe.

E’ ORA CHE I LAVORATORI RICOMINCINO AD ORGANIZZARSI PER ENTRARE IN PARLAMENTO, NEI CONSIGLI REGIONALI, COMUNALI, E TUTELARSI DA SE’.

 

REGIONALI: CENTRODESTRA O CENTROSINISTRA VINCONO COMUNQUE I PADRONI

REGIONALI: CENTRODESTRA O CENTROSINISTRA VINCONO COMUNQUE I PADRONI

neoliberismo“Torna il bipolarismo”, dopo aver lucrato elettoralmente sull’antifascismo in Emilia Romagna, #Zingaretti è soddisfatto. Torna quella comoda condizione per cui i partiti, oggi presenti nelle istituzioni, possono vivere di rendita. Perché con leggi elettorali di natura maggioritaria che non consentono la libera rappresentanza del voto, gli elettori, semplicemente, non vanno a votare.

In #Calabria l’affluenza al voto si ferma al 44,3%, perché andare a votare se in anticipo si stabilisce che i tuoi rappresentanti non ce la faranno?

In #EmiliaRomagna invece i votanti sono il 67,6% e il dato sembrerebbe confutare il ragionamento fatto sino ad ora, che invece viene confermato, nelle sue linee essenziali, dalla natura della campagna elettorale che lì si è svolta, considerando i dati alla luce dalla polarizzazione tra democrazia e fascismo che vi è stata introdotta. Da una parte la destra Leghista e neofascista che, cavalcando il malessere sociale e guidando la guerra dei cittadini in difficoltà contro gli ultimi della società, annunciava la spallata, non ad un partito, ma ad un’idea di società, purtroppo più enunciata che reale. Dall’altra il PD che ha fatto appello alla difesa della democrazia contro la barbarie fascioleghista, spingendo all’attivazione un popolo della sinistra sempre disponibile a sostenere il meno peggio pur di impedire al fascismo di governare. Tuttavia, dopo aver impedito “l’avvento del fascismo”, Bonaccini governerà l’Emilia Romagna continuando a praticare quelle politiche non dissimili da quelle della Lega. Non bisogna dimenticare che l’autonomia differenziata, cioè la secessione delle regioni ricche, è stata chiesta oltre che dalla regioni guidate Lega di Salvini anche dallo stesso Bonaccini, il quale in tema di tutela del territorio invece di risanare la regione ha varato la peggiore delle leggi urbanistiche regionali, attenta alla proprietà fondiaria e favorevole alla speculazione sulle aree agricole.

HpovertC3A0a ragione Zingaretti, con le elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria, torna il bipolarismo. Cioè per i padroni è indifferente chi vince, centrodestra o centrosinistra, perché tanto, come dimostrano le ultime elezioni vincono sempre loro. Pazienza se ciò comporta una democrazia limitata in cui la maggioranza dei cittadini non vota più.

La generosità dei lavoratori dell’Emilia Romagna per fermare il fascismo ha quindi avuto come esito il ritorno del bipolarismo, cioè proprio la condizione politica-elettorale che ha prodotto, nutrito, cresciuto e che alimenta la forza delle proposte neofasciste della Lega e di Fratelli d’Italia.

Il governo della Lega ha prodotto le leggi “sulla sicurezza” che prevedevano multe ai lavoratori che protestano. Il governo del PD non ha abrogato quelle leggi e recentemente alcuni lavoratori, che hanno preso parte ad una protesta sindacale per la difesa dei propri diritti, hanno ricevuto multe da 4.000 euro, “… è il bipolarismo bellezza”.

Tocca ai lavoratori rompere le barriere ideologiche, del ”non c’è alternativa”, costruite dalla grande stampa e televisione attraverso l’oscuramento delle proposte autonome e alternative dei lavoratori e la denigrazione dei piccoli partiti. Tocca ai lavoratori rompere le barriere alla rappresentanza che le leggi maggioritarie impongono. Tocca ai lavoratori riorganizzarsi in partito politico, che influisca sulle politiche del Paese, ricostruendo una loro forza politica autonoma e alternativa alle diverse declinazioni del neoliberismo rappresentate dal #PD, #M5S, #FI, #Lega e #Fratellid’Italia.

Fino a quando i lavoratori non si riorganizzano si permarrà nel bipolarismo che assicura la permanente vittoria elettorale dei padroni, come centrodestra o come centrosinistra.se non sei una banca

Le conseguenze del bipolarismo ormai i lavoratori le conoscono sulla propria pelle: legge Fornero, Jobs Act, leggi “sicurezza,” e trasferimento di reddito dai lavoratori ai padroni. Non è un caso quindi che il 20% più ricco degli italiani detenga il 72% della ricchezza nazionale, ma solo l’esito di un conflitto di classe che i padroni hanno vinto, imbrigliando, e imbrogliando, la democrazia Italiana con il concetto di governabilità e le conseguenti leggi elettorali di natura maggioritaria

Democrazia: una testa un voto

PROPORZIONALE SENZA SBARRAMENTI, L’UNICA LEGGE ELETTORALE CHE NON RAPPRESENTI UNA DEMOCRAZIA DI PARTE.a.potere-al-popolo
La Consulta boccia il manipolativo referendum della Lega per una legge elettorale Maggioritaria. Salvini identifica la democrazia con i propri interessi di parte e parla di furto di democrazia.
La maggioranza di Governo parla di dare forza alla democrazia e propone una legge Proporzionale, tendenzialmente Maggioritaria, con una soglia di sbarramento al 5% (1.698.935 voti secondo i dati delle elezioni 2018) ed in questo modo identifica la democrazia con i propri interessi di parte.
democrazia italia-510

Solo una legge proporzionale pura è in grado di esprimere nel Parlamento la reale rappresentanza dei Lavoratori, senza la quale i gli interessi della classe lavoratrice saranno sempre sottomessi a quelli della finanza e dei Padroni.

 

Zingaretti, fa una cosa ne sbaglia due.

#ZINGARETTI FA UNA COSA NE SBAGLIA DUE, CON IL #M5S TAGLIA LA #DEMOCRAZIA INVECE DI RIDURRE I #PRIVILEGI DEI #PARLAMENTARI

Il taglio dei parlamentari è il taglio della democrazia, se sono dei privilegiati, coloro che resteranno, saranno privilegiati in misura ancora maggiore. Occorre tagliare i privilegi non la rappresentanza parlamentare.

democrazia italia-510Dopo essere stato costretto in fin d’estate a fare una cosa giusta, impedire che #Salvini portasse a compimento il golpe elettorale, il segretario del PD ha subito iniziato a tentennare sulla necessità di approvare una legge elettorale proporzionale senza sbarramenti. Così, come al solito, mentre il #PartitoDemocratico abbaia contro il pericolo fascista, richiamando la #sinistra all’unità, non agisce in alcun modo per realizzare gli strumenti elettorali che possano contenere e ridimensionare la possibilità di sbandamenti del Paese riguardo a possibili governi para o neofascisti.

Ad aggravare questo quadro l’accordo raggiunto con il #M5S, che alimentando la crisi della democrazia trasforma, la necessità di assicurare la rappresentanza popolare con un equo rapporto eletti-elettori, garantito dalla #Costituzione, con un fantomatico spreco economico dovuto alla “#Casta” che vogliono tenersi le “#Poltrone”. Il M5S grida al risparmio per i cittadini che avrebbe la misura del taglio dei 300 Parlamentari dimenticando di dire che esso rappresenterà lo 0,007% della spesa pubblica, ma nello stesso tempo l’Italia diventerà uno degli ultimi paesi dell’Unione Europea nel rapporto tra Parlamentari e Cittadini. Così, per un risparmio equivalente ad un caffè al giorno per ogni cittadino, si riduce la democrazia e, tagliando l’accesso alla rappresentanza parlamentare dei cittadini, si rendono i privilegiati che restano ancor più privilegiati. Al di là della propaganda dei 5stelle, il taglio dei Parlamentari è un’operazione tesa a tagliare le poltrone degli altri, invece di ridurre i privilegi di cui godono i parlamentari di Camera e Senato. Rifondazione Comunista in Parlamento, presentò una legge per dimezzare i compensi dei parlamentari, che avrebbe ottenuto un risparmio maggiore di quello oggi tanto sbandierato, riequilibrando i compensi dei parlamentari con quelli dei lavoratori.

Il taglio dei parlamentari, senza un democratico correttivo proporzionale puro, sarà lo strumento attraverso cui le destre potranno vincere le elezioni con maggioranze relative e prendere il potere del governo in modo assoluto con l’esclusione delle forze minori di cui cannibalizzeranno i rappresentanti. Molti nel PD pensano di ridimensionare questo aspetto con una legge elettorale che preveda sbarramenti in grado di riportare in auge un bipolarismo forzato, ma il risultato non sarà altro che l’allontanamento dell’elettorato popolare dall’esercizio del voto, la vittoria delle destre e lo scardinamento della Costituzione attraverso il presidenzialismo voluto dalle destre.

Zingaretti, se non vuoi fare cose di sinistra, almeno fai qualcosa di giusto impedendo il taglio dei parlamentari e approvando una legge proporzionale.

Se il #maggioritario è moderno il #proporzionale è contemporaneo!

SE IL #MAGGIORITARIO È MODERNO IL #PROPORZIONALE È CONTEMPORANEO!
#LEGA e #Fratellid‘Italia chiedono una legge elettorale maggioritaria per avere i pieni poteri. Una legge moderna, dicono, anti inciucio.
a.potere-al-popoloLa stessa legge che impedisce, negli USA e in Gran Bretagna, che la classe lavoratrice abbia una voce autonoma in Parlamento, la stessa legge che in Italia ha scippato la rappresenta parlamentare dei ceti popolari e, quindi, ha consentito lo scippo di tutti i diritti dei lavoratori realizzati sino ad oggi.
Parlano di salvare l’#Italia, si preoccupano di costruire le condizioni del loro dominio politico assoluto a favore dei “padroni del vapore”.
L’unica legge elettorale moderna e rispettosa della #Costituzione è il #proporzionalepuro.
Sistema elettorale che consente alle masse popolari di organizzarsi e difendersi dalla una pelosa carità. Quella delle destre in primo luogo, ma anche del #PD e del #M5S; che vorrebbero che la classe lavoratrice si accontentasse delle briciole lasciate cadere dal banchetto dei padroni.
UNA TESTA UN VOTO, OGNI VOTO DEVE AVERE LO STESSO VALORE.
(m.b.)
#UNATESTAUNVOTO

CRISI DI GOVERNO: QUANDO LA TOPPA E’ PEGGIO DEL BUCO CI VUOLE UN’ALTERNATIVA

CRISI DI GOVERNO: QUANDO LA TOPPA E’ PEGGIO DEL BUCO CI VUOLE UN’ALTERNATIVA

Il buco è lo strappo che Salvini ha fatto nel tessuto politico e sociale della nostra Repubblica, riesumando e riproponendo, alle masse popolari impaurite, soluzioni tratte di una cultura politica fascisteggiante, spacciata al senso comune come opinione politica tra le altre. Oggi la LEGA vorrebbe passare all’incasso elettorale, capitalizzando la devastazione morale e sociale che ha prodotto nell’ultimo anno e raccontandosi come il partito dell’uomo forte. Più passa il tempo e più emergeranno gli aspetti inquietanti, fallimentari, risibili della reale azione di governo della LEGA, che per questo motivo ha fretta di andare a votare.

A questo buco i liberaldemocratici del PD propongono due toppe: la prima, ufficiale, quella di Zingaretti che propone di andare subito al voto, il PD non ha paura di governare; sennonché tale percorso non farebbe altro che portare acqua al mulino eversivo della LEGA, consentendogli di sfruttare l’attuale infame legge elettorale chiamata “Rosatellum”. Che regala al primo partito un’implicito premio di maggioranza, circa il 10%, e consente con i suoi collegi uninominali e maggioritari di creare coalizioni di puro interesse, in cui le forze politiche, indifferenti agli ideali che proclamano, si mettono insieme per conquistare il maggior numero possibile di scranni Parlamentari. Tuttavia Zingaretti non è sciocco, sa che il sacrificio della vittoria di Salvini avrebbe anche un beneficio per il PD. Infatti riprenderebbe quota quel bipolarismo che tanti danni ha prodotto al Paese Italia, a cominciare dall’esclusione dei cittadini dalla politica. In quest’ottica il PD si potrà presentare come la sola credibile alternanza al fascisteggiare della LEGA, e potrà mostrarsi magnanimo e democratico nel costruire una coalizione che richiami all’unione democratica tutte le forze politiche disponibili a far finta di opporsi alla destra. Far finta perché in realtà le politiche proposte sono poi le stesse: privatizzazioni, agevolazioni fiscali in modo prioritario ai padroni, andare avanti con la TAV, mantenere, come ha fatto la LEGA, la Riforma Fornero, etc.

La seconda toppa è quella proposta dall’effettivo “segretario” riconosciuto dai gruppi parlamentari del PD Renzi: fare un accordo di governo con il M5S, approvando l’infame riforma del taglio dei parlamentari. Un risparmio economico risibile per i cittadini, ma con il grave esito di taglio della democrazia e della rappresentanza parlamentare dei cittadini che vivono del loro lavoro, commessi\e, operai\e, disoccupati\e, impiegati\e, pensionati\e, quelli cioè che la stampa chiama gente comune. L’esito di questa toppa, oltre ad un ulteriore vulnus alla democrazia, non sarebbe altro che il consentire a Renzi di narrarsi come il salvatore della “patria”.

A quanto pare attualmente alla gente comune saranno proposti due scenari su cui scegliere, due scenari che possono essere schematizzati nel seguente modo: Padella\Brace, Peste\Colera etc.

Eppure questi scenari non sono ineluttabili, sarebbe possibile sviluppare altre possibilità che nello stesso tempo mettano a nudo la narrazione di uomo forte di cui si ammanta Salvini e nello stesso tempo ricomponga quel tessuto democratico lacerato dalle pratiche salviniane e dei bipolaristi: PD e M5S, che hanno consentito la crescita elettorale della LEGA, la mandino all’opposizione utilizzando i normali strumenti Parlamentari e, attraverso una legge elettorale proporzionale, diano finalmente dopo oltre vent’anni, ai cittadini e alle cittadine, lavoratori e lavoratrici la possibilità di poter votare per chi esprime le loro idee.

A tutti coloro che si oppongono alle destre nelle loro varie declinazioni, a chi non si riconosce nel neoliberismo dei liberaldemocratici del PD o del M5S, spetta il compito di far crescere e rafforzare l’esperienza politica realizzata nel corso della campagna elettorale per le europee con “la Sinistra” . Con la consapevolezza che quella lista è l’unica che ha parlato e continuerà a parlare della necessità di far pagare le tasse agli evasori, ai grandi redditi e di ridurre le tasse sui lavoratori, costruire uno sviluppo dell’economia che tenga conto della necessità della sua trasformazione ecologica, generando una occupazione di qualità per un massimo di 32 ore settimanali a parità di salario e che implementi i tempi di non lavoro con il diritto ad un reddito di base. Sono queste le proposte di una vera ALTERNATIVA di governo per avviare la costruzione di un altro mondo possibile a partire dall’Italia, dai suoi lavoratori e dalle sue lavoratrici.

mbvoto

#Salvini dice di volere una medaglia…

L’avrai capitano Salvini la medaglia che chiedi,
ma quelli che cercano di salvare vite
stabiliranno la sua natura.
Non di gloria di ori o di allori,
non di like, mi piace o condividi,
né con la caduca fama dei selfie sarà fatta.
Ma con il legno spezzato delle navi ribaltate,
la tela lacera dei gommoni affondati, il sangue
dei torturati in Libia, le lacrime delle madri
sulle magliette rosse e le mute parole sotto il mare.
L’avrai capitano Salvini la tua medaglia
e chiunque, vedendola, non potrà ignorare
l’ignominia di cui è fatta e pensare che è necessaria,
ora e sempre,
un’umana #Resistenza.

Marco BizzoniInstallazione-L-950x684

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