Fabbri, PRC Lazio – “La Regione intervenga affinché le banche eroghino l’anticipo della Cassa Integrazione”.

Le azioni necessarie per contenere e debellare la pandemia di Coronavirus, rischiano di aumentare il numero dei lavoratori e lavoratrici senza reddito a causa dei tempi necessari all’INPS per poter erogare la Cassa Integrazione.

“Per questo motivo – dichiara Maurizio Fabbri, segretario PRC Lazio – è necessario che la Regione Lazio si attivi immediatamente, per consentire che i soldi della Cassa Integrazione Guadagni possano essere anticipati ai lavoratori attraverso il sistema bancario”.

Rifondazione Comunista, osservando l’impegno della Regione Lazio nel dare risposta ai problemi economici generati dall’emergenza Coronavirus per le imprese ed i liberi professionisti, rileva che questo impegno diretto, nei confronti dei lavoratori, ancora non c’è stato. Chiediamo quindi anche che la Regione Lazio solleciti quelle imprese verso cui è stata tanto solerte, che hanno aperto o apriranno la procedura della Cassa Integrazione, ad inviare immediatamente il prospetto dei dati, numero di ore e di lavoratori, consentendo il rapido pagamento dei lavoratori.

“ Molte famiglie stanno dando fondo ai propri risparmi – afferma Marco Bizzoni, referente Lavoro PRC Lazio – e iniziano a vivere alla giornata. Ciò che si prefigura in assenza di questi provvedimenti è il dramma di lavoratori e lavoratrici che si ritroveranno senza reddito e senza le coperture degli ammortizzatori sociali. Come potranno vivere, fare la spesa, pagare l’affitto?”
Rifondazione infine chiede al Governo di trovare in fretta una soluzione: accordo con ABI, blocco affitti, reddito di quarantena, prima che esploda la crisi sociale che sta prendendo corpo.

Nel frattempo è ora che la Regione Lazio si attivi esprimendo il massimo impegno, a partire da chi già oggi non ha reddito nè coperture contrattuali, per impedire che lavoratrici e ai lavoratori si trovino soli ad affrontare le difficoltà.

Zingaretti intervenga per una conclusione positiva dello sciopero dei facchini della Peroni.

ZINGARETTI INTERVENGA PER UNA CONCLUSIONE POSITIVA DELLO SCIOPERO DEI FACCHINI DELLA PERONI.

peroni prcRoma - Sciopero e corteo dei facchini che operano nella società Birra PERONI. Elio Romano, segreteria PRC Roma: “Una bella lezione di dignità. Il rifiuto dei facchini di sottostare alle condizioni di lavoro caporalesche, che la cooperativa di facchinaggio della Peroni vuole imporre, parla a tutta la città della necessità di ricostruire legami di solidarietà tra i lavoratori.”

peroni movIl Partito della Rifondazione Comunista ha aderito al corteo che il sindacato S.I. Cobas ha convocato sabato 29 febbraio per sostenere lo sciopero in atto dei facchini della PERONI che lottano per rifiutare il clima di caporalato e negazione dei diritti lavorativi e sindacali elementari. I lavoratori non chiedono la luna, ma solo il rispetto economico del contratto nazionale della logistica e trasporto merci e di una turnistica almeno settimanale, poiché il loro contratto non è quello del lavoro a chiamata attualmente applicato.

La PERONI a gennaio ha celebrato il 2019 come anno record del fatturato, facendo finta di non accorgersi che la cooperativa fornitrice del servizio logistica di Roma non rispettava le regole contrattuali, garantendo un risparmio sul servizio, cioè profitti per i padroni sulla pelle chi chi lavora. “ E’ ora che la PERONI si assuma le proprie responsabilità – dice Marco Bizzoni, referente lavoro PRC Lazio – vigilando, come di sua competenza, sulle violazioni dei diritti dei lavoratori e sul rispetto del CCNL.”

Il S.I. Cobas, ed i lavoratori del sito PERONI di Roma, hanno espresso la volontà di proseguire lo sciopero fino al riconoscimento dei diritti negati. “Sollecitiamo il Comune di Roma ed in particolare la Regione Lazio – afferma Maurizio Fabbri, segretario PRC Lazio – ad intervenire nei confronti della Birra Peroni S.R.L. e della Cooperativa Master Jobs per costruire un percorso che risolva al più presto il problema e ripristini i diritti dei lavoratori.peroni SICobas

Il Partito della Rifondazione Comunista invita i lavoratori, di Roma e del Lazio, ad esprimere la loro solidarietà con questa lotta, colpendo i padroni della PERONI nei loro affetti più cari: il portafoglio. Boicottiamo la birra PERONI fino alla vittoria dei lavoratori.