PRC Albano, La richiesta di Pace in Palestina conclude la “festa della Sinistra”.

Si è conclusa, domenica 27 luglio 2013 con una partecipata manifestazione per la pace a Gaza, la “Festa della Sinistra” di Albano Laziale.

fontana candele
Albano per la pace in Palestina

Con centinai di candele i cittadini che hanno osato sfidare la pioggia hanno adornato la fontana della piazza. Alla pioggia di bombe, che lo stato di Israele infligge quotidianamente alla popolazione civile palestinese, i cittadini di Albano hanno opposto le esili luci delle loro candele, illuminando la volontà di pace dei lavoratori. La richiesta emersa dall’iniziativa è quella di un intervento dell’Italia e della comunità Europea per un immediata proclamazione del cessate il fuoco che interrompa la mattanza dei bambini e dei civili abitanti di Gaza ponendo fine all’azione militare israeliana. L’impegno che i partecipanti si sono presi, nelle discussioni svolte nel corso dell’iniziativa, e quello di non rimanere passivi e complici della guerra, ma di impegnarsi collettivamente per ampliare l’indignazione popolare. Con l’obiettivo di cercare di coinvolgere le amministrazioni comunali nell’impegno a far finire quel massacro.

L’iniziativa di solidarietà e per la pace, a cui i cittadini hanno risposto positivamente, si è potuta realizzare grazie anche all’impegno della Sez. ANPI “M. Moscati” di Albano Laziale, del Partito Comunista sez. “Castelli Romani”, dell’Associazione “CALT” e dell’Associazione “Roma Futura”, ed ha visto la partecipazione di esponenti della segreteria provinciale di SeL oltre che di alcuni dirigenti territoriali del PRC. La solidarietà internazionale e la lotta per la pace si sono dunque mostrati dei temi in cui si può realizzare quell’unità di intenti, senza sé e senza ma, che da troppo tempo manca alla sinistra italiana.

Il successo della festa è dovuto ai suoi ingredienti: politica, possibilità di socializzare e buon cibo; ma essa non sarebbe stata possibile senza il fondamentale apporto di cittadini, amici, simpatizzanti e associazioni che, anche quest’anno hanno, dato il loro contributo affinchè la festa potesse realizzarsi. A tutti loro vanno i nostri più profondi ringraziamenti, per aver consentito che ad Albano fosse possibile far sentire la idee e le proposte dei comunisti.

festa gente
Albano per la pace in Palestina

Nei dieci giorni in cui si è articolata la festa abbiamo avuto modo di “sfornare” dalla nostra cucina oltre un migliaio di salcicce, 500 braciole e bistecche oltre che primi e contorni per la golosa soddisfazione di oltre 1000 cittadini che, malgrado il perenne tempo incerto e tre decisi giorni di pioggia, hanno comunque deciso di voler essere presenti per stare assaggiare le prelibatezze della cucina, partecipare ai dibattiti, stare insieme e ascoltare il concerto di Andrea Rosati che ci ha allietati con le note leggere delle sue canzoni.

Ancora una volta, grazie ai cittadini che hanno partecipato alla festa, i comunisti ottengono le risorse economiche che, nel corso dell’anno, consentiranno di far fronte agli enormi costi della Politica. Una politica che resta orientata a dare voce a chi non ce l’ha. A dare voce a chi, vivendo del proprio lavoro delle braccia o della mente, non è più rappresentato in Parlamento. Come si può vedere dal dibattito politico in atto che, invece di risolvere le sofferenze economiche di milioni di disoccupati, precari, pensionati, false partite iva e lavoratori dipendenti, si attarda a litigare sul modo più o meno iniquo di manomettere le istituzioni repubblicane, in modo da rendere superfluo il voto dei cittadini e poter portare avanti, ademocraticamente, attraverso sbarramenti elettorali le politiche economiche di risanamento. Facendo pagare ai lavoratori i profitti dei padroni.

La festa politica appena conclusa è il frutto di un gruppo di generosi che, invece di rinchiudersi nell’immediato tornaconto personale, operano collettivamente. Cercando di proporre politiche che affrontino i problemi individuali nell’ambito dei problemi della collettività, perchè : “Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno.” E. Berlinguer

PRC Albano, Cecchina, Pavona – Circolo “Luciano Gruppi”,

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Ufficio Stampa PRC federazione “Castelli, Colleferro, Litoranea”, prccastelli@hotmail.it

Albano, i comitati Tsypras si incontrano per avviare la costruzione della Syriza italiana

Mercoledì 23 si è svolto ad Albano l’incontro sulla costruzione della “Syriza italiana” nel territorio dei Castelli Romani, del Litorale e dei monti Prenestini e Lepini. l’assemblea ha visto una buona partecipazione, al netto delle assenze dovute al periodo estivo ed agli impegni pregressi di alcune organizzazioni invitati come i comitati Tsipras di Pomezia, Montecompatri, Ardea e Marino.
La discussione, che è stato il primo momento di incontro territoriale sovracomunale dei Comitati Tsipras, associazioni e partiti aderenti alla lista Tsipras, ha preso avvio con un’introduzione di Marco Bizzoni (segretario del PRC federazione Castelli, Colleferro, Litoranea) che si è limitato a chiarire in senso dell’incontro. Bizzoni ha evidenziato la necessità dopo il risultato elettorale della lista Tsipras, con l’elezione di rappresentanti nel Parlamento europeo ed il superamento degli infami sbarramenti elettorali, di iniziare a lavorare tutti insieme per superare la frammentazione elettorale e avviare la costruzione di UNA SINISTRA in Italia. Ha poi proposto la realizzazione di una rete territoriale di contatti, tra le organizzazioni dei diversi paesi, per l’elaborazione e lo sviluppo di pratiche e politiche comuni. Maria Amato ( Ariccia, SeL) ha svolto una relazione sull’incontro nazionale dei comitati Tsipras svoltasi a Roma il 18 luglio. Amato ha raccontato l’entusiasmo per quella giornata in cui si è cominciato a discutere sulle politiche che il nuovo soggetto politico della sinistra dovrà portare avanti. In particolare, avendo partecipato al gruppo di lavoro sulla cultura, ha evidenziato come sia necessario ricostruire un linguaggio comune che permetta alle varie componenti della sinistra di comprendersi e di farsi comprendere dai cittadini. Questa narrazione è stata poi integrata da Umberto Spallotta (Anzio, PRC), anche lui partecipante all’assemblea nazionale, che ha evidenziato come proprio sul piano del linguaggio si siano vissuti i momenti più alti dell’assemblea e le sue difficoltà. Ha preso poi la parola Simona Biffignandi (Castelgandolfo, associazione Calt,) affermando come i cittadini, le associazioni, i militanti stessi non sono più disponibili a dei piccoli calcoli, basati sulla rendita di posizione, di dirigenti nazionali di partitini nati dalla diaspora a sinistra. Biffignandi ha quindi affermato che è ormai necessario fare uno sforzo per realizzare un unico soggetto politico della sinistra e che questo tentativo doveva partire sfruttando il risultato elettorale con la costruzione di una pressione unitaria dei militanti nei territori sui vertici dei partiti. Carlo Tomaello (Comitato Tsipras, Anzio) si è soffermato sulla necessità di fornire risposte concrete al malessere dei cittadini e dei lavoratori. Ha quindi affermato la necessità di uscire dall’astrattezza della politica per impegnarsi nella costruzione di momenti organizzativi che potessero fornire un minimo di tutela sociale ai cittadini che non riescono ad arrivare a fine mese. Cittadini che nell’assemblea si è evidenziato essere ormai quasi tutti i lavoratori dipendenti, alcuni tipi di partite IVA oltre che i precari ed i pensionati che spesso hanno livelli di pensione al di sotto della soglia di povertà ed a cui i famigerati 80 euro non arriveranno mai. Ennio Moriggi (ANPI) ha sollecitato l’impegno comune dei partecipanti all’incontro nella lotta contro la guerra israeliana. Moriggi ha rilevato come anche la capacità di indignarsi si sia ormai affievolita, perchè i grandi mezzi di informazione in realtà disinformano i cittadini e i lavoratori. E’ compito della sinistra costruire quella conoscenza e consapevolezza dell’aggressione alla popolazione civile Palestinese che spinga i lavoratori ad indignarsi ed a richiedere al governo italiano di impegnarsi per realizzare un cessate il fuoco su Gaza interrompendo quell’orribile massacro. Valerio Bruni (Comitato Tsipras, Nettuno) ha svolto un analisi con cui ha evidenziato come ormai i partiti della sinistra, stante le organizzazioni attuali e le infami leggi elettorali taglia rappresentanza, non siano più in grado presentandosi autonomamente di avere una rappresentanza parlamentare. Da ciò, secondo Bruni, la necessità di un processo di riaggregazione a sinistra che possa costituire la massa critica necessaria in grado di poter eleggere rappresentanti al Parlamento anche senza il PD, come hanno dimostrato le elezioni europee. Nello stesso tempo però ritiene necessario attivare un percorso di ricostruzione di quel tessuto comune, fatto di associazionismo sociale, che permise la crescita del PCI.
L’incontro si è concluso con la proposta ai Comitati Tsipras presenti: Albano, Anzio, Nettuno, Lanuvio, di essere il motore che a settembre farà ripartire in modo più strutturato il processo di costruzione della rete organizzativa dei comitati Tsipras e di quanti ai Castelli, nel Litorale e sui monti Prenestini e Lepini intendono operare affinchè anche in Italia, come in tutta Europa, la SINISTRA, con i suoi valori e le politiche di tutela dei lavoratori, possa essere presente AUTONOMAMENTE in Parlamento.

“Costruiamo la Syriza italiana”,

Mercoledì 23, alle ore 21,00, piazzetta del museo civico di Albano Laziale,
(c\o la “Festa della Sinistra”)
“Costruiamo la Syriza italiana”,
 
uno spazio libero per cominciare e discutere sul che fare,
e, magari, iniziare a organizzare una rete di contatti tra i comuni dei Castelli Romani, del litorale e dei monti Lepini e Prenestini.

sono invitati: tutti coloro che si sono spesi  perchè la sinistra italiana potesse essere rappresentata nel Parlamento europeo; tutti coloro che ritengono necessario costruire una sinistra in Italia, ma alle elezioni non l’hanno creduto possibile; tutti coloro che avrebbero voluto votare la sinistra ma non hanno potuto perchè i grandi media giornalistici e televisivi non li hanno informati, fino a che non è stato certo il superamento del quorum necessario ad eleggere i rappresentanti al Parlamento europeo; tutti i cittadini che ritengono che il SISTEMA: PD, FORZA ITALIA, GRILLO non è altro che un modo in cui i padroni ed i poteri forti continuano a fare i loro comodi ed i lavoratori ed i cittadini ne pagano le conseguenze.

La possibilità che nel futuro Italiano esista una SINISTRA è legata alla nostra capacità di partecipare in prima persona e alimentare la partecipazione.

Vi prego di girare la presente nelle vostre liste di contatti.
Marco Bizzoni