PRC Castelli, “Diamo valore al lavoro”: presentazione del Piano per il Lavoro a Lanuvio

Il periodo storico in cui viviamo potrebbe presto essere caratterizzato da grandi stravolgimenti dello status quo, sia a livello geopolitico, che a livello economico, che a livello ambientale. Diventa necessario proporre alternative a una organizzazione sociale ed economica transnazionale dagli effetti sempre più devastanti sulle classi più deboli.

Il Partito della Rifondazione Comunista ritiene che vi sia una strada per difendere i lavoratori in questo periodo di crisi che sembra diventato permanente costruire un’economia ecologica e solidale. Dare risposte positive per uscire dalla crisi è possibile a partire dalla rinuncia dei dogmi dell’austerità e della libertà del mercato neoliberisti e procedendo, attraverso lo Stato alla creazione di posti di lavoro sul territorio.

Al Governo, PD-Renzi che sbandiera, speriamo, 80 euro in busta paga – afferma Bizzoni Marco (segretario PRC Castelli, Colleferro, Litoranea) – diciamo bene, ma chiediamo anche che oltre a sbrigarsi a rendere concreto quest’atto perchè le famiglie non ce la fanno più, si ricordi che le famiglie sono composte anche di anziani pensionati, spesso con pensioni da fame, o da disoccupati ed inoccupati. Perchè in loro favore il Governo non dice e non fa nulla?

Non è una coperta economica troppo corta che impedisce di dare risposte al disagio economico dei lavoratori, degli anziani, dei disoccupati ma una scelta ideologica chiamata politica economica neoliberista. Una scelta ideologica – continua Bizzoni – che oggi l’Europa della finanza e delle banche, complici tutti i Governi, porta avanti. A quell’ideologia il PRC contrappone un’idea di Europa dei popoli solidale e a livello nazionale ha predisposto uno strumento politico-progettuale, il Piano Nazionale per il Lavoro che presenteremo Sabato 29 marzo a Lanuvio, utile per dare una risposta non propagandistica, ma reale e concreta, alle difficoltà in cui si trovano i lavoratori. “

Così come la lista “L’Altra Europa con Tsipras” è uno sforzo per incidere a livello europeo di cui il PRC è parte, allo stesso modo il Piano per il Lavoro è la proposta nazionale di Rifondazione Comunista tesa a sostenere l’occupazione, non in modo astrattamente produttivo o di sussidio, ma in quei settori, spesso privi di profitti, ma indispensabili alle esigenze di tutti i cittadini.
All’iniziativa, che si volgerà presso la Sala delle Colonne di Villa Sforza-Cesarini (Lanuvio) alle ore
17, saranno presente Roberta Fantozzi, Segreteria Nazionale PRC e Giuseppe Cappucci, segretario generale CGIL della Camera del Lavoro Roma sud. Modera Fabio Pesoli, responsabile lavoro PRC Castelli, Colleferro, Litoranea. Immagine

 

Il PRC Castelli raccoglie le firme per la presentazione della lista Tsipras alle elezioni europee

Il 25 maggio si terranno le elezioni europee. Il Partito della Rifondazione Comunista ha già avviato la campagna di raccolta firme per la presentazione alle elezioni europee della lista “L’altra Europa con Tsipras”, in sostegno del candidato alla commissione europea Alexis Tsipras proposto dal Partito della Sinistra Europea (di cui il PRC è l’unico partito italiano membro).

 

 

Tsipras è il leader del partito della sinistra greca (Syriza), che in questi anni ha avuto un ruolo di primo piano in Grecia nella costruzione dell’opposizione popolare alle politiche monetariste e di austerità imposte alla Grecia dal direttorio neoliberista europeo e dalla Germania. Le stesse politiche, in questi anni, sono state portate avanti in Italia con il consenso del PD, di Forza Italia e, in generale, del centrodestra.

 

In Italia – afferma Bizzoni Marco, (Segretario del PRC della federazione Castelli, Colleferro, Litoranea)- da tempo denunciamo che l’esito delle politiche di austerità e di contenimento della spesa portate avanti dal PD, PDL, FI, Alfano, etc… Abbiamo sempre detto che tali politiche avrebbero avuto uno solo possibile sbocco: l’aggravamento della crisi economica del Paese. Non è possibile tagliare i cordoni della spesa quando l’economia traballa ed è necessario stimolare l’occupazione per far ripartire i consumi. Queste politiche hanno prodotto la riduzione dei lavoratori attivi, ne hanno ridotto il reddito e li hanno resi più precari.

 

Oggi – prosegue Bizzoni – Renzi ci viene a raccontare che le ha cantate chiare alla Merkel ma ciò che ha detto è solo che l’Italia è in grado di continuare con quelle politiche, per cui crescono i tagli ai servizi dello Stato ma il debito diventa sempre più grande, senza la guida di nessuno. Infatti, a conferma di ciò, si parla tanto della possibilità, finalmente, di far entrare in tasca ai lavoratori qualche euro in più, ma nulla si dice a proposito dell’assenza di interventi perequativi che aumentino le pensioni ormai da fame o di interventi in supporto di chi il lavoro l’ha perso o non l’ha mai avuto. Mentre sullo sfondo sempre più inquietanti si profilano i tagli della spending review che continueranno ad avere effetti depressivi sulla qualità della vita dei lavoratori.”

 

In tutta Europa la sinistra radicale rimane l’unico fronte che con coerenza si batte per i diritti dei lavoratori che non trovano nelle istituzioni europee un difensore, ma solo un docile esecutore degli interessi dalle lobby, dei potentati economici e dalla finanza internazionale. Tutto ciò grazie ai trattati europei voluti e difesi da tutti i partiti oggi presenti nel Parlamento Italiano.

 

Per questi motivi, in questi giorni, ad Ardea, Anzio, Labico, Marino, e molti altri comuni dei Castelli e della Litoranea il PRC ha attivato banchetti per la raccolta delle firme necessarie alla presentazione nelle elezioni europee della lista “L’altra Europa con Tsipras”.

 

Una lista di lotta e di speranza per costruire il cambiamento delle politiche europee in favore dei lavoratori. Non lasciamo decidere il nostro futuro agli altri, non rassegniamoci e sosteniamo chi si batte per la difesa di tutti i lavoratori, Invitiamo quindi i cittadini interessati consentire la presentazione della lista venendo a firmare ai banchetti che si terranno: sabato 22 mattina a tor San Lorenzo in Piazza del Patio e a Lanuvio in Piazza della Pace. Sabato pomeriggio si potrà firmare ad Albano Laziale alle ore 17,00 in piazza San Pietro ed a Genzano, alle 17.00 in piazza IV Novembre.

 

 

____________________________

 

Ufficio Stampa PRC federazione “Castelli, Colleferro, Litoranea”, prccastelli@hotmail.it

 

Cara Provincia, non ignorare il problema della discarica di Roncigliano

Egregio signor Commissario Straordinario, ed egregia Sub Commissaria all’ambiente

 

Ormai da tempo, nel sito della discarica di Roncigliano, si producono effetti secondari che coinvolgono in modo sempre più massiccio ed invasivo i cittadini abitanti viciniori al sito. Ultimi in ordine di tempo i fatti di martedì 25 febbraio i cittadini, allarmati da un insostenibile tanfo, si sono ritrovati davanti ai cancelli della discarica di Roncigliano dove, dopo essere stato messo a conoscenza della situazione, si è recato anche il Sindaco Nicola Marini, e sulla cui situazione è stato stilato un verbale dalla polizia locale.

 

Tali situazioni, episodiche nella discarica sino all’applicazione del decreto Clini che sembra le abbia rese endemiche, evidenziano quantomeno un cattivo trattamento nel ciclo di chiusura dei rifiuti.

 

A ciò bisogna aggiungere che nel corso del tempo quel sito ha manifestato più di una volta lo sforamento dei dati ambientali di salubrità al punto che la stessa Provincia aveva diffidato la Pontina Ambiente a provvedere al ripristino della salubrità del sito.

 

In una sua nota l’ARPA il 19\12\2012 dichiarava concluse le attività previste dalla diffida.

 

Tuttavia subito dopo il ciclone giudiziario che ha investito il tema dei rifiuti nel Lazio nell’ultima conferenza dei sindaci l’Arpa ha presentato un documento in cui si evidenzio lo stato di inquinamento del sito e contestualmente l’inappropriatezza della modalità di prelievo dei dati raccolti.

 

Tale modo di fare evidenzia che il modo di agire dell’ARPA Lazio invece di offrire certezze ha prodotto uno stato di incertezza sulla vivibilità dei dintorni del sito. Per questo motivo abbiamo chiesto al Sindaco di Albano Laziale Nicola Marini di mettere a disposizione i dati raccolti, dal CNR, con la caratterizzazione idrogeologica esterna al sito della discarica ritenendo quei dati utili a ristabilire un primo piano di certezza sulla situazione ambientale del sito e consentire tutti gli atti necessari a salvaguardare la salute dei cittadini.

 

Come Partito della Rifondazione Comunista abbiamo ritenuto necessario riassumervi sinteticamente la condizione della discarica di Roncigliano perchè riteniamo ormai evidente la necessità che la Provincia di Roma, sebbene commissariata, riprendi ad adempiere pienamente alle proprie funzioni.

 

Chiediamo quindi che la Provincia di Roma operi per verificare se, attualmente, la localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti, di via Roncigliano sia ancora idonea, ed operi:

 

  • Attivando controlli sulle attività di gestione dei rifiuti in quella discarica

  • Certificando quanto sostenuto dall’ARPA

 

Riteniamo inoltre che per uscire da una politica emergenziale del ciclo di trattamento dei rifiuti sia necessario che la Provincia di Roma:

 

  • riprenda ad adoperarsi per Realizzazione di iniziative di sensibilizzazione e promozione raccolta differenziata,

  • avvii un effettivoCoordinamento dei comuni ricadenti nello stesso ambito territoriale ottimale (ATO) al fine di garantire la gestione unitaria dei rifiuti;

 

Il PRC della federazione Castelli, Colleferro,Litoranea chiede quindi al Commissario Straordinario ed al sub commissario all’ambiente di adoperarsi affinchè si ristabilisca un piano di certezza sulla situazione ambientale del sito della discarica di Roncigliano e si attivino tutti gli atti necessari alla salvaguardia della salute dei cittadini chiudendo una vicenda che per la sua drammaticità non sembra essere meno di quella della terra dei fuochi.

 

Lettera aperta Al signor Sindaco di Albano Laziale sui problemi della discarica

 

Egregio signor Sindaco

 

 

 

Come Partito della Rifondazione Comunista del comune di Albano Laziale abbiamo apprezzato che si sia data continuità alle richieste da noi fatte, attraverso la Sua

 

azione amministrativa tesa a richiamare alle proprie responsabilità quanti, per dovere politico o di ufficio, dovrebbero provvedere a controllare e ad agire nell’ambito regionale e provinciale a tutela della salute pubblica.

 

Per questo riteniamo importante che si sia esplicitata la richiesta urgente, agli enti preposti, della: “caratterizzazione idrogeologica interna ed esterna al sito della discarica; valutazione delle dimensioni volumetriche degli invasi e controllo sul funzionamento dell’impianto TMB” e che, il 27 febbraio, la giunta abbia stabilito (delibera n.22) di dotarsi dello strumento utile per rilevare la corretta gestione delle procedure di trattamento dei rifiuti.

 

Dobbiamo però rilevare, come anche Lei ha fatto in un comunicato diffuso, che a tutt’oggi nessuno degli enti responsabili dei controlli stia dimostrando attenzione e sensibilità al nostro territorio. Auspichiamo, come Lei, che tali enti provvedano presto a far fronte alle loro competenze, visto le nuove e preoccupanti notizie provenienti dal sito della discarica.

 

A tal proposito, e per velocizzare l’azione amministrativa nella gestione di una crisi che sta assumendo carattere endemico, dobbiamo rilevare che ci si è dimenticati della delibera 219 del 07.12.2012 che approvava la convenzione tra il Comune e il Centro Nazionale Ricerche per una ricerca inerente la caratterizzazione idrogeologica esterna del sito della discarica di Roncigliano. Con il parere favorevole della nostra assessora accogliemmo quel provvedimento, perchè vi ravvedevamo un motivo di azione dell’amministrazione che non osteggiava,ma era propedeutico alla caratterizzazione interna della discarica che ritenevamo più rilevante.

 

Le chiediamo, pertanto, di sollecitare la società a concludere e consegnare i dati della ricerca in questi gioni, nel caso ancora non l’avesse fatto, e quindi renderli pubblici.

 

Riteniamo, visto lo stato di incertezza prodotto dal modo di operare dell’ARPA, che quei dati possano essere utili per ristabilire un primo piano di certezza sulla situazione ambientale del sito e consentire tutti gli atti necessari a salvaguardare la salute dei cittadini.

 

Attendiamo un suo riscontro alla presente per poter sopperire insieme a Lei all’insipienza ed all’inattività degli Enti superiori a cui sarebbe demandato il compito di vigilare ed operare su questa situazione drammatica.

 

Cordiali saluti