Contro la violenza fascista nei nostri paesi.

In questi giorni diversi giornali hanno riportato la notizia di un’aggressione fascista a Genzano ad un redattore di radio Default. Ancora una volta, sul nostro territorio, la violenza fascista vorrebbe mettere a tacere chi cerca di creare controinformazione ed organizzazione popolare. Il Partito della Rifondazione Comunista, federazione “Castelli, Colleferro, Litoranea, esprime piena solidarietà al compagno oggetto dell’intimidazione fascista.

 

Quanto è avvenuto a Genzano non non è il frutto di una ragazzata, ma una scelta politica, una prassi aggressiva che non colpisce chiunque, ma individua e attacca chi la pensa diversamente. Perchè il pensiero della sinistra antagonista è un pericoloso elemento di risveglio della coscienza di classe popolare, assopita dai media e confusa dalla crisi economica. Quel risveglio, che può impedire alle varie organizzazioni fasciste che inquinano i nostri paesi, di rimestare nello scontento popolare, con vecchie tesi irrazionali di immigrati che rubano il lavoro e generano criminalità e della necessità dell’uomo forte per risolvere i problemi.

 

A testimoniare la pericolosità di questi individui non è solo il fatto che praticano la classica tecnica dello squadrismo fascista dei molti contro uno, ma anche la presenza di coltelli, che evidenziano come nella mente dei fascisti la vita degli avversari sia solo un’inutile orpello.

 

Per questi motivi non solo chiamiamo i cittadini dei nostri paesi alla vigilanza democratica ma riteniamo che sia il momento di mettere in atto un processo di riscatto dell’antifascismo che, rifiutando il piano dello scontro fisico, riporti alla comprensione dell’uomo della strada che lo scontro tra fascismo e antifascismo non è un derby calcistico, ma il momento fondamentale del delinearsi di una civiltà. Lo scontro è quindi tra un’ideologia irrazionale di morte, odio e sopraffazione dell’uomo sull’uomo come quella fascista e la difesa delle libertà nell’ambito del quadro democratico da sempre terreno di azione del’antifascismo.

 

 

Odg approvato all’unanimità al Comitato Politico Federale della federazione Castelli, Colleferro, Litoranea

 

Siamo contro la speculazione infrastrutturale e chiediamo che siano risolti i problemi della mobilità dei pendolari.

La pubblicazione in gazzetta ufficiale della delibera del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, inerente il Completamento del corridoio tirrenico meridionale e la Bretella autostradale Cisterna-Valmontone, apre di fatto alla speculazione territoriale, chiamata infrastrutturazione del quadrante Roma sud.

 

Noi non ci stiamo. Siamo, invece, insieme alle comunità che vedranno sventrati i propri territori, perchè così Lorsignori potranno realizzare più alti profitti, mentre i coltivatori locali vedranno devastata la possibilità di mantenere coltivazioni di qualità ed i lavoratori pendolari non troveranno alcun giovamento da quelle infrastrutture.

 

Quelle autostrade serviranno unicamente ad alimentare il trasporto su gomma delle merci, cioè serviranno proprio ad alimentare un tipo di trasporto ad alto impatto ambientale ed economico che dovremmo limitare\trasformare.

 

Il Partito della Rifondazione Comunista, federazione Castelli, Colleferro, Litoranea, farà la propria parte nella battaglia per impedire questo nuovo scempio dei nostri territori.

 

Per far ciò riteniamo che la regione Lazio debba dare risposte positive e concrete alle difficoltà di quelle migliaia di pendolari che quotidianamente si arrabattano come possono per cercare di arrivare in tempo nei posti di lavoro della capitale.

 

Per questo motivo riteniamo che sia ora di dare avvio ad una altra politica di sviluppo dei trasporti, una politica che privilegi il trasporto pubblico su quello privato ed il trasporto su rotaia di quello su gomma.

 

É giunta l’ora di dare avvio alla realizzazione di una metropolitana di superficie da Roma ad Ardea (via Pomezia), di recuperare, ripristinare, potenziare le linee ferroviarie regionali e di mettere in sicurezza la Pontina.

 

 

Odg approvato all’unanimità al Comitato Politico Federale della federazione Castelli, Colleferro, Litoranea