Albano Laziale, concluso il Congresso cittadino del PRC

 

Albano Laziale, concluso il Congresso cittadino del PRC

Si è concluso il congresso cittadino del circolo del Partito della Rifondazione Comunista “L. Gruppi” di Albano Laziale. All’ordine del giorno la presentazione e discussione dei documenti congressuali nazionali ed il rinnovo degli organismi dirigenti del circolo.

Nella relazione introduttiva Federica Pezzi ha sinteticamente ricostruito le vicende del PRC di Albano, Cecchina e Pavona degli ultimi anni evidenziando l’impegno di questo partito affinchè nel nostro comune si affermasse una amministrazione di sinistra, prima, e, poi, che questa amministrazione fosse orientata al bene comune ed alla tutela dei lavoratori.

Dopo la presentazione dei documenti congressuali, sono intervenuti il segretario cittadino del PD, esponenti di primo piano del PD di Pavona, di Sel, del Pdci, i Comitati di quartiere ed il vicesindaco. Il dibattito aperto al contributo dei cittadini ha evidenziato interessanti spunti di discussione.Nelle fasi conclusive del congresso è stato approvato il documento politico finale da cui emerge sia la volontà del circolo PRC di Albano Laziale di non rinchiudersi all’interno della propria organizzazione, sia l’intento di operare affinchè si possa realizzare l’incontro di quanti, comunisti o appartenenti alla sinistra antiliberista, vogliano operare insieme per dare più efficacia ed una maggiore rappresentanza alle idee ed alle politiche territoriali di tutela dei cittadini-lavoratori.

Infine è stato eletto il nuovo Direttivo che, insieme al Collegio di Garanzia di cui fanno parte Elena Mazzoni (presidente) Samantha Bizzoni e Angelo Fabbri, vede presenti: Federica Pezzi, Alessandra Zampetti, Alessandra Zeppieri, Marco Bizzoni, Franco Caccia, Andrea Indiveri. A questi compagni spetterà, nei prossimi anni, l’onere di portare avanti nel comune di Albano Laziale le lotte contro le politiche di austerità, che questa Europa dei padroni e il governo PD-Centrodesta stanno imponendo agli enti locali per farle pagare ai cittadini-lavoratori.

PRC- FdS di Albano, Cecchina, Pavona: Un Congresso per ridare alla sinistra di Albano, Cecchina e Pavona un ruolo deteminante.

 

Sabato 16 si svolgerà il congresso del Partito della Rifondazione Comunista circolo “Luciano Gruppi di Albano, Cecchina e Pavona. Anche per il PRC si sta procedendo lungo un percorso congressuale nazionale ma la grande stampa nazionale, colpa forse anche del fatto che non si può rimestare in nessuno scandalo di compravendita di tessere o parlare di Berlusconi, non la ritiene una notizia degna da far conoscere ai lavoratori.  

 

Il congresso del PRC è stato convocato per discutere in una riflessione collettiva, con gli iscritti, i simpatizzanti, i lavoratori sulle proposte politiche da sviluppare nei prossimi anni. Il PRC, infatti, ormai da tempo sta lavorando per contrastare le politiche di austerità che i governi PD-PDL continuano a perseguire facendo pagare ai lavoratori tutti i costi della crisi.

 

A differenza di chi ritiene che la politica sia delega di cui investire esperti eccezionali chiamati segretari o uomini scelti dal capo-padrone. Per i militanti del PRC la politica è quella passione civica necessaria per contrastare con la forza ideale di molti le scelte dei poteri forti: banche, mass media, chiese, economia e finanza; che a differenza dei lavoratori non sono mai a corto di pedine in Parlamento per condurre il gioco dei loro interessi.

 

Il congresso del PRC di Albano, Cecchina e Pavona dovrà riflettere sul modo in cui poter rendere nuovamente determinante la sinistra nell’amministrazione comunale. Infatti sebbene il PRC sia stato determinante per sconfiggere le pretese delle destre di continuare a malgovernare Albano i risultati elettorali non hanno riconosciuto questa importanza. Malgrado ciò siamo stati fermi e forti nella difesa di un’amministrazione che poteva essere di totale discontinuità con il passato delle destre ma che per l’importante  peso specifico del PD al suo interno spesso ha preferito la continuità. Non essere determinanti tuttavia non ha significato essere ininfluenti come è accaduto alla sinistra del PD. Siamo riusciti in questi anni a spingere l’amministrazione su alcune nostre posizioni: abbiamo spinto il PD a mettere in piazza i numeri del dissesto finanziario del Comune causato dai fallimentari anni di gestione del centrodestra, cosa che chiedemmo all’indomani della vittoria elettorale; sulla costruzione dell’inceneritore abbiamo spinto il PD locale ad opporsi alle scelte favorevoli operate dal PD regionali e nazionali; abbiamo mantenuto fermo il nostro impegno nel cercare di impedire l’aggressione edilizia speculativa del territorio di Albano, Cecchina e Pavona. Insomma siamo stati influenti nell’amministrazione ma non determinanti. Il congresso comunale discuterà di quanto fatto sino ad ora e di come riprendere quella sfida per riuscire a far si che, il PRC, insieme a tutta quella parte della sinistra comunista o meno che vorrà contribuire, possano tornare ad essere determinati nelle scelte dell’attuale e delle future amministrazioni di Albano Laziale.

 

 

 

PRC-FdS Circolo “L. Gruppi” Albano-Cecchina-Pavona

 

 

 

Contro ogni iniziativa tesa a celebrare i fascismi!

Il Partito della Rifondazione Comunista, federazione castelli, colleferro, litoranea, parteciperà al corteo del 9 novembre che si svolgera ad Albano Laziale aderendo alla manifestazione promossa e organizzata dall’ANPI della locale sezione “Marco Moscati”.

I recenti fatti delle esequie di Priebke, di cui un’irresponsabile ordinanza prefettizia aveva consentito lo svolgimento, hanno reso evidente come vi fosse l’intenzione da parte delle organizzazioni neofasciste di utilizzare tale evento per celebrare l’orgoglio nazifascista.

Solo l’immediata reazione dei dirigenti dell’ANPI e lo spontaneo presidio democratico e antifascista dei cittadini di Albano hanno impedito che in questa cittadina, Medaglia d’argento al valor civile, si realizzasse una vergognosa gazzarra inneggiante ai fascismi!

Il governo PD-PDL impegnato a manomettere la Costituzione, per impedire ai lavoratori di poter ricostuire una propria forza politica organizzata ed incisiva e renderne politicamente ininfluente la forza negli anni a venire, non vede, non sente e fa finta di non sapere che proprio quelle politiche di austerità che sta portando avanti, e che fanno pagare ai lavoratori il costo della crisi, sono un possibile brodo di cultura del fascismo.

A chi è disperato l’irrazionalità delle idee fasciste può sembrare uno strumento di difesa dai colpi che quotidianamente riceve dal governo che toglie risorse ai cittadini per darle al capitale finanziario.

Questi sono i motivi che vedono il PRC impegnato nella difesa della Costituzione e impegnato a chiederne la piena applicazione. Riteniamo che sia ora di farne rispettare i dettami, tra cui quelli che prevedono il divieto della riorganizzazione del partito fascista. E’ ora che nelle nostre comunità sia impedita l’agibilità politica a tutte quelle organizzazioni che si richiamano e professano idee elaborate dai vari fascismi!

Il PRC dei castelli, come sempre, darà il proprio contibuto e si adopererà per consentire la più ampia partecipazione possibile al corteo.

Invita pertanto i propri militanti, i simpatizzanti, i democratici, gli antifascisti ed i cittadini dei Castelli Romani a partecipare al corteo popolare che si realizzerà sabato 9 novembre ore 15,00 a Piazza Mazzini, Albano Laziale.

Marco Bizzoni

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