UN VOTO PER CAMBIARE DAVVERO

Il 24 e 25 febbraio con Antonio Ingroia e con Rivoluzione Civile si aprirà una nuova pagina della politica italiana.
Finalmente anche in Italia, come in tutta Europa, sarà presente in Parlamento una coalizione, di forze politiche e della società civile, che si oppone coerentemente alle politiche neoliberiste e alla austerità imposta dalla Banca Centrale Europea.

Le politiche neoliberiste impongono ovunque lavoro precario, riduzione dei salari e dei diritti, eliminazione e privatizzazione dei servizi ai cittadini. Queste sono le politiche portate avanti in questi anni dal PDL, UDC, PD.
Se ritieni che sia ora di uscire da questo sistema politico, che ha aumentato le disuguaglianze sociali e diminuito la qualità della nostra vita, allora dai il tuo sostegno ad una lista antisistema.
Il tuo voto a Rivoluzione Civile è un voto contro quel sistema, che fa pagare i costi della crisi, sempre e solo, ai lavoratori.
INSIEME, VINCIAMOImmagine

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APPELLO AL VOTO

Se pensi che il governo Monti abbia operato con politiche in continuità con i governi Berlusconi.

Se pensi che per superare la crisi in cui siamo invischiati sia necessario abbandonare il rigore dei tagli e investire sulla creazione di lavoro.

Allora, il 24 e 25 febbraio, non sbagliare.

Solo il voto a Rivoluzione Civile è un voto contro il sistema che continua a far pagare, sempre e solo, i lavoratori.

INSIEME, VINCIAMO.

Marco Bizzoni, Candidato al Senato (Lazio)marco bizzoni nettuno

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Albano, Rivoluzione Civile incontra i cittadini.

Albano, Rivoluzione Civile incontra i cittadini.

 

Venerdì 15 alle ore 18.30 presso la sala Vespignani di Albano Laziale si svolgerà la presentazione del Programma e dei Candidati di Rivoluzione Civile.

Abbiamo intenzione di ridare alla politica quel senso “alto” a cui pensavano “padri costituenti”.

Per questo motivo, invece di faccioni sui manifesti, o cene elettorali invitiamo i cittadini a dicutere con noi in un luogo pubblico.

Rivoluzione Civile unisce la società civile alla buona politica dei partiti che si sono fermamente opposti al berlusconismo e al montismo.

Vogliamo riportare, in Parlamento, la voce dei lavoratori con un programma che parla di equità, solidarietà, trasparenza, legalità, crescita e sviluppo.

Interverranno:Marco Bizzoni, candidato al Senato, Anna Mirarchi, candidata alla Camera, Maurizio Spezzano, candidato alla Regione Lazio

La nostra sfida è quella di rivoluzionare l’Italia, vogliamo liberarla da coloro che hanno messo il cappio al collo dei lavoratori, delle famiglie e dei giovani.

 

Salvatore Fagiolo

responsabile comunicazione PRC federazione Castelli, Colleferro, Litoranea.

prccastelli@hotmail.com

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Lavoro. Bizzoni (Prc – Rivoluzione Civile): “Solo dai lavoratori può nascere la sola possibilità di rinnovamento, morale, sociale e politico, del Paese.”

 

“Da anni si operano riforme sul mercato del lavoro per costruire occupazione. Prima hanno realizzato la flessibilità, sostenuti dal Pd, pImmagineoi la frantumazione dei contratti lavorativi e l’esplosione della precarietà, realizzata da Berlusconi insieme all’annullamento per deroga delle certezze del contratto nazionale di lavoro. Tutto queste misure sono state portate avanti, sostenute e mantenute poi anche da Monti perchè, insieme al depotenziamento monetaristico delle tutele dell’art. 18, dovevano portare ad un’incremento dell’occupazione”. – ha affermato Marco Bizzoni candidato al Senato con “RIVOLUZIONE CIVILE” – “Ma queste politiche scellerate hanno avuto come esito conseguenze catrastrofiche. I dati dell’Istat sull’occupazione evidenziano che sta crescendo la povertà tra i lavoratori, sia per la perdita dei posti di lavoro, che per il persistere del blocco nelle contrattazioni che coniugato con la crescita inflattiva riduce il potere di acquisto dei “fortunati” che ancora hanno un salario.

I tre milioni di disoccupati certificati dall’Istat evidenziano la necessità di cambiare rotta alle politiche del lavoro. E’ necessario” – afferma il candidato al Senato – “costruire una politica economica in grado di tutelare i lavoratori durante la crisi, con ammortizzatori sociali adeguati e garantendo il reinserimento socio-lavorativo dei disoccupati. RIVOLUZIONE CIVILE -Ingroia ritiene che sia urgente, indifferibile e prioritario avviare un piano per il lavoro in grado di allargare la base occupazionale, e si ponga fine alle scelte di compressione dei diritti e delle tutele dei lavoratori perseguite in questi anni anche con la sotterranea complicità del PD. Solo dai lavoratori” – conclude il candidato Bizzoni – “Può nascere il cambiamento e la sola possibilità di rinnovamento, morale, sociale e politico, del Paese. Insieme vinciamo.”

Salvatore Fagiolo

Responsabile comunicazione PRC federazione Castelli, Colleferro, Litoranea

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Bizzoni e Spezz…

Bizzoni e Spezzano (Prc – Rivoluzione Civile): “è ora di affrontare i problemi dei lavoratori”

 

 

Ieri a Zagarolo, nella sala del consiglio comunale, si e svolta l’assemblea di presentazione dei candidati di RIVOLUZIONE CIVILE Maurizio Spezzano per la Regione e Marco Bizzoni per il Senato.

Alla presenza di attivisti, militanti e cittadini “rivoluzionari” si è svolta una calda serata di discussione politica appassionata, coinvolgente e stimolante. Nell’aula si respirava aria di grande occasione, quella di riuscire finalmente a riportare nel Parlamento ed in consiglio regionale uomi di sinistra i cui principi ed i cui valori sono all’estremo opposto dell’attuale politica politicata: dai bunga bunga alla malversazione alla Batman Fiorito. Dopo la presentazione dei candidati effettuata da Maura Verginelli ha preso la parola Maurizio Spezzano, candidato alla regione Lazio.

“Dobbiamo tornare ad una politica che non sia espressione di un potere personale” – ha affermato Spezzano – “quella per me non è politica ed io la disprezzo. Politica per me è stare a contatto con i cittadini ascoltarne i problemi, farmene carico e cercare di risolverli, per me la Politica è quello strumento che serve a chi non ha potere, ai senza voce, ai lavoratori per mettersi insieme e risolvere i problemi della comunità.” Nel concludere il suo intervento Spezzano ha poi rilevato alcuni punti critici che sarà necessario affrontare nella prossima legislatura regionale. “Sarà necessario affrontare la questione del lavoro che non c’è, della mobilità e dei treni dei pendolari, maggiore attenzione all’ambiente in cui viviamo, trasparenza amministrativa e riduzione dei compensi dei consiglieri regionali.”

Intervenendo nel dibattito, il candidato al Senato Marco Bizzoni, ha operato una riflessione sui motivi che hanno portato RIVOLUZIONE CIVILE – Ingroia a non essere alleata con il PD. Bizzoni ha poi rilevato che il bipolarismo è morto e non siamo più nelle condizioni del 2008, in cui la vittoria ed il governo sarebbero stati o di Veltroni o di Berlusconi, con annesso allarme per i militanti ed i cittadini della sinistra e la forte presa del voto utile che ha annichilito la sinistra. Il quadro politico attuale vede oltre al PD e PDL almeno altre 4 diverse opzioni politiche. Questo quadro rende incerta l’individuazione del candidato premier vincitore delle elezioni, ma rende certo l’accordo post elettorale tra Bersani e Monti per continuare con le politiche di rigore portate avanti sino ad oggi, magari “temperate” dai residui di umanesimo della cultura PD. Il Candidato al Senato Bizzoni ha affermato che: “oggi, agitare lo spauracchio del voto utile e una truffa nei confronti dei cittadini elettori. Esso viene agitato da Berlusconi e da Bersani per compattare i cittadini sulle loro coalizioni ma soprattutto per impedire che nel futuro Parlamento ci sia, nuovamente, la voce dei lavoratori e una alternativa forte alle politiche di Monti che hanno sempre appoggiato in Parlamento.” Dopo aver indicato i temi su cui RIVOLUZIONE CIVILE intende impegnarsi: Lavoro, Pace, Fiscalità generale, Legalità, Ambiente.., Bizzoni ha concluso affermando che RIVOLUZIONE CIVILE “sta con l’Italia dei lavoratori che giorno dopo giorno perdono potere di acquisto, con i disoccupati generati dalle politiche di rigore economico volute dal PD, PdL, Monti, con gli studenti ed i lavoratori della scuola e della sanità, servizi che si stanno progressivamente smantellando economicamente. Per questi motivi RIVOLUZIONE CIVILE si oppone, unica lista tra le tante, al Fiscal Compat voluto dall’Europa. Perchè quel trattato prevede un piano di rientro dal debito nell’ordine di circa 50 miliardi di euro di tagli allo stato sociale ogni anno per 20 anni, cioè lacrime e sangue per i lavoratori.”

L’assemblea si è conclusa con gli interventi dei partecipanti in un clima di calda soddisfazione.

Salvatore Fagiolo

Responsabile comunicazione PRC federazione Castelli, Colleferro, Litoranea

 

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Rivoluzione Civile l’unico voto utile per i lavoratori

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Grazie al PD e all’UDC che NON hanno fatto un’altra legge elettorale, NON hanno fatto una legge
sul conflitto di interessi, NON sono voluti andare al voto un anno fa, Berlusconi aumenta nei
sondaggi.
Oggi, in campagna elettorale, questo avviene principalmente perchè Il PD e UdC hanno appoggiato
le Politiche di Monti: allungamento dei requisiti dell’età per andare in pensione, creazione di
lavoratori esodati, patrimoniale sui redditi dei lavoratori (IMU), mantenimento di tutte le leggi
ideologiche e di classe varate sotto i governi Berlusconi.
Berlusconi aumenta il proprio consenso perchè parla di cancellare tutto il lavoro sporco fatto da
Monti (che il PDL ha appoggiato sino all’ultimo) e, in confronto al PD che continua a sostenere le
politiche di Monti, si presenta come l’uomo nuovo.
Il Partito della Rifondazione Comunista con la lista RIVOLUZIONE CIVILE avverseranno quelle
politiche anche sotto il futuro governo Bersani, che ha oggi afferma di voler continuare con le
politiche antipopolari e rivolte contro i lavoratori propinateci da Monti con cui intende collaborare
al governo: rispetto del fiscal compat (con riduzione dello stato sociale), mancato ripristino dell’art.
18 e, mantenimento della precarietà lavorativa.
Se il PD fosse stato contro le politiche antipopolari perseguite nell’ultimo anno ci avrebbe avuto
come alleati invece, oggi, per depotenziare la forza di rivoluzione civile agita lo spauracchio della
vittori del fantasma Berlusconi e blaterara strumentalmente su un ripensamento nell’acquisto degli
aerei da guerra f35 che il PD ha contribuito con tutta la propria forza ad acquistare.
Forse il PD dovrebbe decidere da che parte stare se con i lavoratori o con i padroni. Oggi afferma di
voler stare con tutti e due, ma in tal modo, oggettivamente, chi viene avvantaggiato sono i padroni.
Il PRC con la lista RIVOLUZIONE CIVILE stanno con i lavoratori.
Marco Bizzoni
Segreteria federazione PRC Castelli, Colleferro, Litoranea

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